a cura di Fabiola Santoro

I percorsi Slow più belli del Medio Volturno

Al di fuori dei grandi circuiti turistici, lontano dalle mete più famose e le grandi città, vi aspetta un mondo di sentieri naturalistici, eccellenze enogastronomiche, borghi, siti archeologici, musei e storie tanto affascinanti quanto poco conosciute.

Vi sono strutture rurali immerse nel verde, dove poter gustare i piatti che hanno il sapore della tradizione, oppure situate in un antico borgo dove si può ancora respirare un’atmosfera di vera pace e tranquillità. Sono luoghi che non conoscono un turismo fatto di grandi numeri; al contrario presentano le caratteristiche ideali per essere la meta di un turismo sostenibile, diverso… in altre parole slow, in grado di competere dignitosamente con quelli più conosciuti. Il 2019 è stato proclamato dal MiBACT Anno Nazionale del Turismo Lento, dodici mesi da dedicare alle destinazioni meno note, che conservano ancora intatto il loro fascino originario… come i comuni del Medio Volturno.

È l’occasione giusta, dunque, per scoprire quanto sia ricco e attraente questo vasto territorio, per la sua storia, le tradizioni e il paesaggio, e quanto possa essere calorosa l’accoglienza mostrata dai suoi abitanti.  Questa è la mission di GuideSlow: far conoscere il territorio in tutte le sue sfaccettature, in maniera lenta, a chi ne è sporadico frequentatore e a coloro che lo abitano, che molto spesso non dedicano la giusta attenzione ai tesori che hanno a portata di mano solo perché l’abitudine fa sembrare ordinario ciò che così ordinario non è. Con questo obiettivo vi presentiamo alcuni dei percorsi slow più belli del Medio Volturno, per poterli ammirare nella loro migliore espressione.

Nei luoghi del Casavecchia | Terra generosa e clima mite 

Così, nell’antichità, veniva descritto il territorio trebulano, uno scrigno di bellezza e ricchezza ereditato dai piccoli comuni situati tra questi monti. Terra del Casavecchia, forse il vino millenario citato anche da Plinio il Vecchio quando faceva riferimento al vino di Trebula, tanto amato dai Romani; terra del cacio romano, il famoso pecorino “conciato” con erbe e spezie e fatto stagionare in particolari anfore. È in questo angolo di paradiso montano che si trova Castel di Sasso (approfondimento a pagina 30), il comune “frammentato”, costituito da un insieme di piccole frazioni e borgate dove il fascino della natura, dei panorami e la tranquillità della campagna creano un’armoniosa e ricercata atmosfera. Particolarmente interessante è una delle sue frazioni, il borgo Vallata, un piccolo abitato quasi del tutto abbandonato, occupato ormai da pochissime famiglie.  A pochi chilometri da Castel di Sasso si trova il comune di Liberi, dominato da Monte Melanico, noto per la presenza di una grotta consacrata al Santo Arcangelo Michele ricavata interamente all’interno di una caverna naturale.

Un bellissimo sentiero nel bosco, percorribile da tutti e attrezzato con aree di sosta, conduce fino alla grotta micaelica, dove sono ancora visibili tracce di un antichissimo culto preistorico-pagano. Di particolare fascino è la città di Trebula Balliensis, situata nella frazione Treglia del comune di Pontelatone. È un avamposto sannitico, conquistato dai Romani, del quale sono ancora visibili le bellissime mura in opera poligonale e l’imponente porta d’accesso, il cui aspetto ricorda la grande porta della città greca Micene. Tra ciliegi in fiore e spettacolari pareti rocciose delle colline che fiancheggiano le strade, lasciando Treglia si raggiunge Pontelatone, col suo bel borgo e la torre medievale. Il piccolo centro è ancora circondato da grosse mura di cinta a ridosso di un profondo vallone, a difesa della popolazione che, nel IX-X secolo, scelse questo luogo per scampare ai saccheggi dei popoli barbarici.

Un weekend a Monte Maggiore | Tra borghi medievali, natura e gastronomia 

Un fine settimana tra natura e storia vi attende alle falde del Monte Maggiore, con la possibilità di rilassarvi, passeggiare e scoprire destinazioni poco note ma caratterizzate da grande bellezza; a cominciare dal comune di Roccaromana. Questo piccolo borgo è dominato da una collina dove si intrecciano numerosi sentieri che attraversano un bellissimo bosco che a tratti regala particolari scorci panoramici sull’antica terra di Vairano.

Tra affascinanti rovine medievali, potete raggiungere la monumentale Torre Normanna, una splendida fortezza che ancora sorveglia il territorio. Vi suggeriamo di contattare i volontari dell’Associazione Torre Normanna di Roccaromana per scoprire anche il cuore più segreto della rocca, in parte conservata e recuperata, e godere della spettacolare vista dalla sua sommità. Pochi chilometri separano Roccaromana da Pietramelara (approfondimento a pagina 66) e Baia e Latina, due piccoli borghi dove è possibile fare un salto indietro nel tempo. Il primo è un bellissimo centro altomedievale protetto da dodici torri e un mastio centrale dove passeggiare tra vicoli, stradine, angiporti e scoprire le meraviglie di un abitato dove il tempo sembra essersi fermato. Nel secondo, storia e leggenda si mescolano nelle stanze delle due torri medievali, che governano come due sentinelle il paesaggio circostante dalla sommità di due colline. È possibile raggiungere entrambe a piedi per godere di una ricreativa passeggiata in natura ricordando, però, che alla torre di Latina si arriva comodamente anche in auto.

A Latina ricordate di raggiungere la Chiesa A.G.P. dell’Annunziata; qui si possono osservare ancora meravigliosi affreschi del ‘300-‘400 custoditi in uno splendido edificio settecentesco.  La vostra permanenza si può arricchire ulteriormente con una passeggiata al comune di Rocchetta e Croce, più precisamente nel borgo fantasma di Croce, dove si può imboccare il sentiero che conduce agli eremi di Monte Maggiore, uno dei luoghi più panoramici del Medio Volturno. Lungo il sentiero boschivo, ben segnalato, sono presenti anche delle comode e piccole aree di sosta. Non molto distante si trova il comune di Pietravairano, noto per il ritrovamento dello scenografico teatro-tempio romano di Monte San Nicola. Il sentiero è accuratamente segnalato e, anticipiamo, impegnativo per un breve tratto ma molto suggestivo per la vista a 360 gradi sulla valle alifana e i massicci montuosi circostanti. Passeggiate in natura, piatti tipici e il fascino millenario dei piccoli borghi sono la cornice della vostra perfetta vacanza “lenta” nel Medio Volturno.

A voi la scelta tra le varie destinazioni, con un solo invito… venite e godete del vostro ideale fine settimana slow, costruendolo a misura delle vostre esigenze. Buona permanenza nel Medio Volturno!