di Letizia De Crosta

Nel corso di questi primi cinque anni, l’attività di promozione turistica condotta da Guideslow nel Medio Volturno ha raggiunto un gran numero di lettori che, nel tempo, si sono affezionati alle nostre pubblicazioni tanto da farne collezione. Oltre alle guide cartacee divulghiamo informazioni turistiche territoriali attraverso il sito guideslow.it e i canali social e, certificato quotidianamente da Google Analytics, abbiamo constatato come centinaia di persone seguano i suggerimenti dati su itinerari ed eventi, idee per escursioni e attività sportive, indicazioni sulle aziende che fanno dell’ospitalità il loro punto di forza e quanto risulta utile per trascorrere qualche ora, o un fine settimana, nel nostro territorio.

Sin dalle prime edizioni della Guida Turistica del Medio Volturno abbiamo avuto un grande ed entusiastico apprezzamento anche da parte di chi vive nei luoghi da noi raccontati e ci siamo resi conto che, in realtà, una risposta così forte è legata al fatto che molti non conoscono le numerose meraviglie che questa terra custodisce perché si è portati spesso a pensare che non vi siano grandi attrattori turistici; in fondo non abbiamo l’imponente Colosseo o i suggestivi canali di Venezia, non ci sono le bellissime cascate delle Marmore o le maestose Dolomiti, non troviamo famose città d’arte o grandi impianti sportivi, eppure… dovremmo essere veramente orgogliosi di poter passeggiare, a pochi minuti da casa, lungo gli stessi sentieri boschivi che venivano percorsi dai grandi Re Borbone e di poter visitare, nella splendida Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro più grande del pianeta dopo il Colosseo. Possiamo vantare di avere, a Caiazzo, la migliore pizzeria del mondo e trovare la prima DOC della storia mondiale all’ombra del vulcano Roccamonfina, il vino Falerno del Massico.

È possibile visitare, nel raggio di pochi chilometri, ben tre siti UNESCO e, ancora, ammirare nel territorio di Teano un’orchidea spontanea unica al mondo, l’Elleborina del Savone… E potremmo continuare ancora a lungo con un elenco che comprenderebbe riconosciute e pluripremiate primizie e unicità agroalimentari e storiche, le stesse che sono da anni protagoniste dei nostri articoli. A differenza di altre ben note classifiche, è questo “il vero volto” di una terra che vogliamo raccontare e che merita di essere messa in mostra e conosciuta, iniziando da chi ha la fortuna di poterla osservare, gustare e vivere ogni giorno. Quindi, in occasione di questa quinta edizione della Guida, sentiamo di voler condividere il lavoro della redazione, insieme a quello dei preziosi e insostituibili collaboratori, con tutti coloro che abitano questo territorio perché siano loro stessi i primi “testimonial” di questo meraviglioso angolo della Campania, a esserne i primi visitatori e turisti e a invitare amici e conoscenti a fare altrettanto.

Questo è il regalo più bello da fare ai luoghi che ci accolgono amorevolmente da sempre, ricordando anche che “consumare e promuovere il proprio territorio” aiuta a sostenere piccole e grandi attività locali che con tanto impegno riescono a offrire ai propri ospiti, insieme a straordinarie eccellenze, anche un’esperienza di visita ricca di intense e profonde emozioni.