Roccamonfina è una bella e viva cittadina costruita dentro la caldera di un vulcano spento da più di 50.000 anni.
La presenza del vulcano è testimoniata da numerosi bacini di acque minerali, che alimentano gli edifici termali presenti sul territorio.
Il cratere si trova a quota 1.006 m s.l.m, ed è ricoperto da una folta e variegata vegetazione, principalmente composta da castagni e querce.

Tora e Piccilli, un comune situato ai piedi del vulcano di Roccamonfina, sono state ritrovate antiche orme impresse nella lava ancora modellabile, riconducibili a quelle di un Homo Heidelbergensis. Si tratta di un importantissimo sito paleontologico, conosciuto col nome  di “Ciampate del Diavolo”, poiché si credeva che solo un essere demoniaco avrebbe potuto camminare su un suolo così caldo.

Il Vulcano di Roccamonfina è bellissimo da visitare nelle stagioni primaverili e autunnali, quando il quadro naturalistico si tinge di colori stupendi.
In primavera si possono sorprendentemente incontrare caprioli, esemplari di picchio verde e rosso, molti tipi di gufi tra cui lo splendido barbagianni, e molte testuggini.
In autunno invece, il paesaggio si tinge di calde sfumature di rosso e il sottobosco è ricoperto da ricci di castagne. Odori di tartufi e funghi invadono la caldera, accompagnando le lunghe e rilassanti passeggiate.