Il nome “Ciampate del Diavolo” è un’espressione dialettale per definire queste 56 “orme demoniache”.

In località Foresta di Tora e Piccilli sono state rinvenute orme risalenti a più di 300.000 anni fa che hanno alimentato suggestioni riguardo al soprannaturale, in quanto è veramente difficile pensare a un uomo che cammini sulla lava vulcanica per almeno 56 passi.
Nacque così la leggende di un demone che abitava questo luogo. La storia racconta che il demone, nella ricerca di una fonte per abbeverarsi, lasciò delle enormi orme sulla lava. Ciò bastò ad allontanare i popolani da quella zona che non abitarono mai.

La scienza successivamente ha interrotto il flusso di questa leggenda ed è riuscita a stabilire, tramite accurate ricerche, che quelle fossero 56 orme di un Homo Heidelbergensis. La scoperta rende questo reperto archeologico la più antica traccia umana europea.
In effetti la ricerca portò alla luce la verità: queste non erano smisurate orme demoniache ma bensì orme di piedini non più lunghi di 20 cm, che calpestarono un suolo fangoso, abbastanza caldo ma non troppo da bruciare. Ad ogni passo il suolo fangoso cedeva e si allargava creando un’orma più grande che solidificandosi ha lasciato molto spazio all’immaginazione.

Questo luogo è un’area paleontologica molto importante e un sito unico al mondo anche per le proprietà del terreno, perfettamente databile, che lo rende molto favorevole alla ricerca scientifica.