Il Castello di Limatola si erge maestoso da una morbida altura su un magnifico panorama che raccoglie la vista del Matese e del Taburno. È uno dei più interessanti esempi di architettura fortificata medievale presenti nel Medio Volturno.

Stemma del Castello di Limatola

Stemma del Castello di Limatola

Il Castello di Limatola è stato costruito nella parte più elevata del centro storico del comune, in una posizione strategica. Edificato dai normanni sui resti di una torre longobarda, nel periodo rinascimentale fu ristrutturato e la sua architettura cambiò da militare a dimora signorile, mantenendo, comunque, alcune caratteristiche da roccaforte difensiva. Dal 2010, dopo diversi decenni di abbandono, la struttura ospita un albergo ristorante.

Il castello è circondato da una cinta muraria intervallata da torri circolari, dotate di scarpata fino all’altezza del cornicione. La cappella palatina dedicata a san Nicola conserva un antico crocifisso e il portone originale, mentre alcune stanze sono decorate con affreschi risalenti prevalentemente al XVIII secolo.

Foto di Gianfranco Carozza

Grazie al progetto di riqualificazione terminato nel 2010, fortemente voluto dalla famiglia Sgueglia, attuale proprietaria dell’antica fortezza, il Castello di Limatola, rappresenta oggi un prestigioso punto di interesse storico, artistico e culturale.

Oggi il Castello di Limatola è una splendida location in cui si organizzano meravigliosi eventi, tra cui matrimoni da sogno e i fantastici Mercatini di Natale, attesi tutto l’anno dai turisti.

Ormai giunta alla XII edizione, Cadeaux al Castello, Mercatini di Natale al Castello di Limatola, è un progetto rivolto ad adulti e bambini che potranno vivere un’esperienza sensazionale in un mondo fatato, fatto di favole, fiabe e racconti di natale. Tutto il Castello di Limatola si trasforma per l’occasione in un villaggio di Natale con le tradizionali casette in legno dove trovare oggetti natalizi artigianali, addobbi, presepi e tanto altro; stand gastronomici; spettacoli: dai combattimenti medievali agli interventi con pupazzi e burattini della tradizione campana.

 

 



Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno edizione 2016,alla pagina 145