La provincia di Caserta «un po’ alla volta»

Abbiamo il piacere di presentare la nuova Guida Turistica di Caserta e provincia pubblicata da GuideSlow. Un periodico dedicato a chi abita questi luoghi e a quei visitatori che desiderano scoprire un territorio dalle tante e inaspettate vocazioni. Pubblicare una nuova guida turistica, in un periodo difficile per tutti e in particolare per il mondo editoriale, è una grande sfida soprattutto per chi, come noi, rappresenta una piccola realtà indipendente che, con modesti mezzi e senza alcun sostegno pubblico, fa il possibile per promuovere territori che meritano di essere maggiormente conosciuti.

Parco della Reggia di Caserta

È un impegno portato avanti con passione da oltre 15 anni, un lavoro di comunicazione turistica rivolta al Matese, al Medio Volturno, all’intero Sannio beneventano e alla regione Molise, con l’unico obiettivo di promuovere tutte le eccellenze locali, quelle che solo occasionalmente vengono inserite nei più noti e pubblicizzati itinerari turistici.
La città di Caserta, con la sua Reggia e il Belvedere di San Leucio, è una tappa quasi “obbligata” per i turisti che scelgono la Campania e decidono di raggiungere il capoluogo casertano per visitare le cosiddette “delizie borboniche”.
Purtroppo, uno studio pubblicato dalla Confcommercio, oltre a confermare un crollo del numero dei visitatori nel post lockdown, afferma che quello casertano continua ad essere un turismo “mordi e fuggi”, fatto di persone che, dopo aver visitato le principali attrazioni, vanno via ignorando del tutto le altre bellezze presenti in città e in tutta la provincia. Stiamo parlando di un patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico che richiede ben più di qualche ora di permanenza per essere apprezzato al meglio. Ed è proprio per questo motivo che, con il primo numero della nuova rivista e con le successive edizioni, sostenute puntualmente dal sito web e dai canali social di GuideSlow, vogliamo raccontare che “oltre la Reggia c’è di più”.

In tutta la provincia, si possono ammirare le preziosità del secondo anfiteatro più grande  d’Italia, teatri romani, antichi santuari, templi nonché importanti collezioni museali. È possibile godere di piacevoli passeggiate in alcuni piccoli borghi che conservano ancora integro il fascino medievale. Vogliamo parlare, inoltre, del sapore dei pregiati vini prodotti nel territorio insieme alle straordinarie eccellenze casearie, passando per i numerosi piatti e dolci della tradizione locale che sempre più stanno vivacizzando l’offerta gastronomica di ristoranti e pizzerie.

Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di presentare la grande biodiversità vegetale e animale che caratterizza le aree protette presenti, dai polmoni verdi del massiccio del Matese e del Roccamonfina ai boschi del Tifata e della catena di Monte Maggiore, e di descrivere i bellissimi sentieri che questi stessi luoghi custodiscono, ideali per cimentarsi in lunghe escursioni. Saranno, poi, raccontati gli innumerevoli e rappresentativi eventi organizzati in ogni momento dell’anno dai volontari di tante associazioni locali. Tutto ciò senza trascurare le attività commerciali, artigianali e di ricezione turistica capaci di rendere il soggiorno dei visitatori ancora più confortevole e appagante.

Abbiamo, così, deciso di “allargare” il nostro impegno di promozione abbracciando l’intero territorio provinciale per accompagnare visitatori e turisti alla scoperta degli angoli più remoti della provincia di Caserta. Un elemento che contraddistingue tutte le nostre pubblicazioni è legato alla produzione dei contenuti, frutto di strette collaborazioni con le associazioni locali e con esperti nonché profondi conoscitori del territorio, allo scopo di divulgare informazioni sempre aggiornate e originali per suggerire le esperienze più emozionanti che un luogo può regalare.

Un “luogo” che comprende ben 104 comuni, tra città, borghi collinari e montani, sorvegliati dagli Appennini e bagnati dal Mar Tirreno, da millenni crocevia di popoli e merci, dove la storia umana e quella naturale hanno tramandato testimonianze materiali e culturali oltre a tradizioni culinarie e religiose ancora molto radicate e di conseguenza profondamente vissute.

Ci auguriamo che questa prima edizione della Guida Turistica di Caserta e provincia sia un ulteriore contributo per una crescita turistica che riconosca tutto il bello che c’è in questo meraviglioso territorio.

Noi ve lo racconteremo un po’ alla volta.

Sisto Bucci