Un viaggio nel tempo alla scoperta dell’antica città romana

Scoprire le bellezze di un territorio e riuscire a viaggiare nel tempo, comodamente seduti in una sala, è una delle esperienze di visita più originali che si possa fare. Grazie ai fondi “Otto per Mille della Chiesa Valdese”, messi a disposizione dalla Tavola Valdese (organo rappresentativo dell’organizzazione religiosa), i volontari della rete di Associazioni Archeocales hanno raggiunto un grande obiettivo: realizzare il primo museo virtuale della provincia di Caserta (il MuViCa) per riscoprire le meraviglie dell’antica Cales, una delle città più importanti della Campania antica, grande quanto Pompei e fondata persino prima di Roma.

Un salto nel passato

Secondo gli studiosi il nome della città deriverebbe dal termine calvus, cioè luogo privo di vegetazione; la leggenda racconta, invece, delle grandi imprese dell’eroe greco Calài, che avrebbe dato il suo nome alla città. Di certo questo territorio è popolato da tempi antichissimi, come dimostrato dalla presenza di tracce di capanne preistoriche; lo storico romano Livio descrive Cales come la capitale del popolo Ausone che, successivamente, accolse genti di stirpe etrusca e sannita. Il fatto che la città, nel III secolo a.C., potesse coniare una propria moneta è una dimostrazione di quanto fosse importante sia economicamente che politicamente.

La conquista della città da parte dei Romani portò, tra le altre cose, alla costruzione delle terme, dell’anfiteatro, del teatro e del tempio principale, edifici di cui rimangono ancora oggi tracce importanti. Lungo la strada che porta a questi monumenti (che ricalca l’antico decumano massimo) sono ancora visibili resti di cunicoli scavati nel tufo, una bellissima testimonianza dell’antico sistema di drenaggio del territorio circostante. Il patrimonio storico di Calvi Risorta non si limita solo al periodo romano. Il visitatore che raggiunge questo comune ha molto da scoprire anche nella bellissima cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel corso del XII secolo. Nella sua cripta si trovano 21 colonne di granito cipollino, tutte diverse tra esse, certamente provenienti da qualche edificio dall’antica Cales. A poche decine di metri, c’è lo splendido castello angioino-aragonese sorto su una preesistente fortezza in legno di epoca longobarda. Il suo aspetto ricorda molto quello della fortezza napoletana, Castel Nuovo, e come quest’ultimo è difeso da quattro imponenti torri e un fossato che cinge l’intero perimetro.

Il MuViCa | Museo Virtuale di Cales

Il museo raccoglie le più belle immagini video di Calvi Risorta, riprese con un moderno drone che permette di avere una visione completa e inusuale del territorio, attraverso un percorso di visita che dura circa due ore. Grazie alla proiezione di un video è possibile conoscere le abitudini degli antichi caleni e osservare gli edifici della città grazie anche a ricostruzioni grafiche che permettono al visitatore di scoprire e apprezzare meglio l’aspetto originario dei monumenti. Particolarmente affascinante è la visita nella seconda sala espositiva, dove si trova la cosiddetta Tomba 89 o Tomba della Fanciulla di Cales, una sepoltura “principesca” di una bambina di circa sette anni che doveva appartenere a una famiglia aristocratica, come dimostra il suo ricco corredo databile al VI secolo a.C. La tomba è stata ricostruita in dimensioni reali ed è affiancata da pannelli espositivi che illustrano il momento del ritrovamento.

Nella stessa sala si trova anche una riproduzione, a grandezza naturale, di un forno ricostruito a immagine di quelli utilizzati nell’antichità per produrre i famosi vasi caleni rinvenuti dagli archeologi ed esposti nei musei di Teano e Capua. Il pregio del MuViCa è quello di avere la capacità di coinvolgere il visitatore tramite mappe interattive, filmati e supporti informatici che facilitano la visita e permettono di comunicare e far conoscere il patrimonio storico dell’antica Cales in maniera più semplice e diretta, e anche più divertente.

Per informazioni

Museo Virtuale di Cales
Calvi Risorta, via Oreste Mancini 3
Tel. 338 8374156
www.muvica.org