La bellissima fortezza di Vairano Patenora domina la collina dove sorge dal X secolo, quando fu costruito un primo impianto al tempo delle invasioni saracene e fu poi rimaneggiato nel corso del XV secolo.

Tutt’intorno si sviluppa un incantevole borgo circondato da mura e torrioni che, come nel caso di Pietramelara, conserva molto dell’aspetto originario. Un gioiello imperdibile e poco conosciuto è l’abbazia cistercense di Santa Maria Della Ferrara, risalente al XII secolo e decorata da splendidi affreschi. Quello meglio conservato risale al XIII secolo e rappresenta un gruppo di frati, uno dei quali potrebbe essere Pietro da Morrone, divenuto poi Celestino V, il papa del gran rifiuto. Borghi, chiese, arte, ma Vairano Patenora propone anche un’ottima tradizione gastronomica. Una volta assaggiati è impossibile dimenticare il sapore della tipica salsiccia di maiale, la Sauciccia di Vairano, o della Pezza, un pecorino già noto in epoca medievale e poi, irrinunciabili, sono le gustosissime peschiole, frutticini di pesco raccolti ancora verdi, cotte in acqua e aceto e aromatizzate con spezie. In ultimo, il re di Vairano… il Lupino gigante, detto anche Lupinone, oggi presidio Slow Food.

 

 

Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno, 2016 alle pagine 34 – 35