Situato ai piedi del monte Melanico, il comune di Liberi può essere tranquillamente definito come il “cuore della catena trebulana. Anticamente era denominato “Slavius – Sclavia” poi Schiavi per la presenza, in età antica, di schiavi o genti di origine slava, come affermato da diversi studi, immigrati in questo territorio.
Secondo alcune fonti, in questa terra hanno soggiornato illustri personaggi, a partire da Sant’Anselmo di Canterbury, conosciuto anche come Sant’Anselmo d’Aosta, e dela padre della chiesa Sant’Alfonso Maria de Liguori, che qui scrisse la sua importante opera “Le glorie di Maria“. Lo stesso Cicerone possedeva una villa nella vicina Trebula. Probabilmente fu questa a dare il nome all’omonima frazione di Villa.
Questo florido territorio è oggi vocato soprattutto all’attività agricola, a partire dalla produzione di vino Casavecchia DOC.

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Cosa mangiare a Liberi

Eventi e sagre a Liberi

 

 

 

 

 

 

Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno, 2016 alle pagine 30 – 31