Giano Vetusto è un comune della provincia di Caserta che conta circa 665 abitanti.

Situato ai piedi del Monte Maggiore, vetta più alta dei Monti Trebulani, la principale attività del piccolo centro è l’olivicoltura. Il nome del comune deriva dalla probabile presenza, in antichità, di un tempio dedicato al dio Giano, mentre la definizione di “vetusto” (antico) serve affinché non ci sia confusione con il comune di Giano dell’Umbria.

Il patrono di Giano Vetusto è San Antonio da Padova, la cui festa è tenuta la penultima domenica di agosto e consiste nel canonico triduo solenne, dopo il quale viene effettuata una processione che parte dalla Chiesa Madre, passa per tutte le strade principali del comune e termina nella piazza principale dove prende luogo la “RIffa della palma”, un’asta che mette in palio il fazzoletto che il Santo tiene nella mano destra e che sembri portare buona fortuna.

Giano Vetusto comprende, inoltre, moltissime frazioni: Curti, Pozzillo, Villa, Fontana, Fontanella, Masserie Tabasso e Rocciano.