Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno edizione 2018,alle pagine 20 - 25

Baia e Latina affonda le sue radici in un’epoca antichissima, che ricorda l’arrivo degli etruschi, dei sanniti ed infine dei romani, popolo, quest’ultimo, che ha lasciato in questo territorio importanti testimonianze della sua presenza. Ne è un esempio il monumentale ponte Oloferne sul Volturno; di quella che doveva essere una titanica struttura, purtroppo, non rimane che qualche pilone, in grado comunque di rendere perfettamente l’idea della colossale costruzione che doveva trovarsi in questo luogo. Il ponte è stato muto testimone delle vicissitudini del tempo ed ha visto il passaggio di numerose Legioni romane di stanza nella zona.

Fino al tempo della dominazione francese, Baia e Latina erano due borghi ben distinti, unificati successivamente con il decreto del 4 maggio del 1811. Esso è uno dei pochi comuni in Italia che può vantare di avere due borghi medievali. Ancora oggi fisicamente separati, i circa 2 chilometri che li dividono non hanno certo impedito agli abitanti di conservare gli stretti rapporti sociali che da secoli continuano a mantenere. Per il visitatore vale proprio la pena fermarsi qui, perché tra torri, borghi e chiese si può scoprire la bellezza di un territorio e di una storia che si mescola con antiche e curiose leggende.

Sulla cima del colle che sovrasta il borgo di Latina, da cui si gode di una magnifica vista sul territorio circostante, si trova la chiesa della Madonna delle Grazie, raggiungibile facilmente in auto, oppure a piedi, con un cammino un po’ lungo, ma molto rilassante, su un’agevole stradina immersa nella natura. In prossimità della chiesa si trova l’antica torre del castello, recentemente restaurata, sulla quale è possibile distinguere l’originaria merlatura superiore, mentre al suo interno è possibile riconoscere, con un po’ di attenzione, la suddivisione dei piani e dei vari accessi. Non è un caso che sia stata una torre di avvistamento. Qui c’è un bellissimo affaccio sulla Pianura alifana e sull’ intera catena del Massiccio del Matese, del quale si possono distinguere le diverse cime: da monte Monaco di Gioia (guardando a est) fino ai monti Favaracchi e Scoltrone (guardando a nord). Quando le giornate sono terse si scorge in lontananza anche una parte del massiccio della Majella. Qui si vive un’atmosfera quasi surreale e molto rilassante, lontani da ogni frastuono… perfetta per chi desidera rallentare un po’ il proprio ritmo di vita.

Di notevole bellezza è anche il borgo di Baia che si sviluppa, con caratteristici vicoli, intorno al castello con torre normanna, entrambi recentemente restaurati, dove ancora oggi si può rivivere la magica atmosfera Medievale.

Giunti a Baia, alzando lo sguardo si noteranno certamente, sulla collina alle spalle del borgo, il Santuario di Maria SS. Assunta. Al suo interno sono custodite le statue di quattro santi: l’Assunta, i Santi Cosma e Damiano e San Lazzaro. Secondo un’antica leggenda fu la stessa Vergine Maria a chiedere la costruzione del Tempio, apparendo in sogno a un fedele. Così, in omaggio alla Vergine, ogni anno i residenti portano in processione le antichissime statue dei Santi in occasione della festa popolare dedicata proprio all’ Assunta. Posta un po’ più in alto, sulla stessa collina, si trova la torre di Baia. Leggenda vuole che questa sia stata abitata da un importante astrologo, noto con l’appellativo di “Saggio”, a cui si rivolgevano cavalieri e dame per conoscere il proprio futuro. Secondo il racconto, il Saggio fu interpellato anche da Beatrice d’Aragona (XV secolo) alla quale predisse che sarebbe diventata regina. La profezia si avverò; infatti nel 1476 Beatrice fu incoronata Regina d’Ungheria. Il ritrovamento all’interno della torre di strumenti scientifici (lenti da focale e testi di carattere magico- esoterico-astronomico) avvalora molto l’ipotesi che vi abbia soggiornato un “mago”. Oggi dell’antica dimora sono visibili solo pochi ambienti che riescono comunque a trasmettere una sensazione di forte suggestione e mistero, che ancora alberga intorno a questo luogo.

Baia e Latina è una destinazione poco frequentata ma ricca di interesse, la cui storia è ancora da scoprire… forse è proprio questo a renderla particolarmente affascinante.

Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno edizione 2018,alle pagine 20 - 25