Alle origini del mito

Nel Museo provinciale Campano di Capua si può ammirare una delle collezioni archeologiche più straordinarie al mondo: le Matres Matutae, splendido risultato di una scoperta avvenuta per caso verso la metà dell’800. Durante i lavori di risistemazione di un terreno privato nel comune di Curti, furono ritrovate delle statue in tufo rappresentati figure femminili.

Fu solo il primo di una serie di ritrovamenti che hanno portato alla luce oltre 160 statue risalenti a epoche e stili differenti ma tutte raffiguranti donne sedute su un trono con in braccio dei neonati in fasce o fanciulli rappresentati in piedi accanto al trono. Una delle numerose statue, che si possono ammirare nelle sale del Museo di Capua, presenta caratteristiche diverse dalle altre. È di grandi dimensioni e mostra nelle mani una colomba e una melagrana.

Tradizionalmente viene considerata come l’immagine dell’antica dea Matuta, alla quale fu dedicato un Santuario situato fuori dall’antica città di Capua. Insieme alle statue, infatti, vennero alla luce numerosi frammenti riferibili a un edificio sacro risalente al VI secolo a.C. e frequentato fino al I secolo a.C. Tra altari, edifici e piccole sculture, le Matres in tufo hanno rappresentato per secoli una forma di dono offerto alla dea Matuta in forma propiziatoria o di riconoscenza per una “grazia” ricevuta.

 

Museo Provinciale Campano 

Via Roma, 68 – Capua
Tel. 0823 1497100
www.museocampanocapua.it