A volte la storia e la natura si intrecciano riuscendo a dar vita a scenari veramente straordinari, come quello nato lungo il Savone, il fiume che trova le sue sorgenti natie tra le vette del vulcano Roccamonfina e che, alimentato da numerose fonti situate lungo il suo corso, raggiunge il mar Tirreno lasciandosi notare per la sua notevole portata d’acqua. Tra i tufi vulcanici del Roccamonfina, il Savone ha modellato un letto naturale creando tanti piccoli e grandi canyon e salti d’acqua e determinando la formazione di un microsistema naturalistico molto particolare, con una vegetazione spontanea e rigogliosa che rappresenta un sorprendente habitat per la fauna locale. Il fiume, sorgente di vita per gli animali, è stato anche un’importantissima fonte di sostentamento per l’uomo, che in queste acque ha svolto per secoli l’attività di pesca… e non solo.

Definire il Savone come un fiume con una grande portata d’acqua non è solo un semplice dettaglio descrittivo, ma è il principale motivo che ha permesso la nascita di una delle industrie più importanti del territorio, un impianto che rappresenta ancora oggi un affascinante esempio di archeologia industriale.

Gli opifici

È in località Vomite (o Gomite), nel territorio del comune di Teano, che si scopre questa stupefacente opera, non molto nota a dir la verità, ben nascosta e protetta alla vista dalla vegetazione. Si tratta di due opifici utilizzati per la lavorazione del rame (più a monte) e del ferro (più a valle). Furono due fratelli di nobili origini, Nicola e Bartolomeo Salvi, a realizzare questi grandiosi impianti tra il 1830 e il 1845, in un territorio che già conosceva da secoli la lavorazione del ferro, come dimostrato dal nome di altre località vicine: Acciariello (da acciaio), Chiovari (da chiodi) e Furnolo (da Forno). Secondo alcuni racconti, l’inaugurazione degli opifici avvenne alla presenza di Re Ferdinando II di Borbone, che attraversava le strade di Teano acclamato dalla folla al grido di “Viva il Re”; il legame con i Reali Borbone era testimoniato anche dalla scelta del simbolo del casato, i gigli (emblema di forza e potere), per ornare le magnifiche serrature in ferro battuto delle industrie. A rendere molto affascinante l’intero complesso industriale è il fatto che questo si integra bene col territorio circostante; gli ambienti degli opifici, infatti, si adattano a ogni anfratto, irregolarità o salto di quota, creando un effetto di grande suggestione.

Il sentiero delle Ferriere del Savone

Nella periferia di Teano, lungo la S.P. 111, si imbocca il sentiero che conduce verso le Ferriere. È completamente immerso dalla vegetazione e regala una breve passeggiata (di circa 15-20 minuti) molto semplice e leggera, accompagnata dalla fresca ombra degli alberi. Scendendo pian piano lungo il viottolo si incontrano, sulla sinistra, i resti del grandioso impianto della ferriera. Anche se dell’intera struttura non rimane molto, la visione degli archi, delle porte di accesso e delle enormi stanze in blocchi di tufo, e in parte conquistate dalla vegetazione, regalano la sensazione di entrare in un epico scenario da film. Fiancheggiando le mura della ferriera, si prosegue in direzione del fiume per avvicinarsi all’imponente ponte che scavalca il Savone oppure per raggiungere il corso delle acque, facendo molta attenzione in quanto la superficie delle rocce è particolarmente scivolosa. La visione che regala quest’angolo di territorio è a dir poco spettacolare, con salti d’acqua e cascatelle che sembra creino una dimensione parallela e quasi immaginaria. Attraversando la diga, per toccare la sponda opposta, il sentiero prosegue verso il secondo opificio, la ramiera. È un edificio, purtroppo, dallo stato fatiscente, per questo motivo è impedito l’accesso ai visitatori. Nonostante ciò, si può comunque godere e restare conquistati dalla bellezza dell’intero paesaggio circostante.

Il suono dell’acqua che scorre, insieme a quello della fauna, il verde delle piante, la frescura degli alberi, accompagnano l’intero tragitto del passeggiatore, che può regalarsi in questo particolare paesaggio qualche ora di relax immerso in un’atmosfera veramente straordinaria.