Quando si visitano nuovi luoghi con l’intenzione anche di trattenersi per un lauto pasto, anziché accontentarsi di menù che propongono piatti più o meno noti, potrebbe essere utile conoscere già le specialità gastronomiche tipiche della zona o sapere prima i migliori piatti da degustare.

A coloro che giungono per la prima volta nei Monti Trebulani, o che non hanno ancora provato la cucina locale, la specialità che sentiamo fortemente di consigliare è la Pettera di maiale.
Come si può intuire dal nome, l’ingrediente principale di questo piatto è il “petto” di maiale, una parte ritenuta poco nobile ma che, se lavorata da mani esperte, sa regalare un gusto veramente incomparabile.
La pettera è una pietanza molto diffusa nei piccoli comuni dell’entroterra.
Presenta numerose varianti grazie al fatto che, in ogni località, alla ricetta tradizionale vengono aggiunte spezie diverse che ne caratterizzano il sapore.
Siamo tra i molti fortunati che hanno assaggiato la pettera di Treglia, frazione del comune di Pontelatone, in occasione dell’evento “I giorni della P’ttera” organizzata dalla Pro Loco La Trebulana.
Attratti dall’evento, abbiamo seguito tutta la preparazione e soddisfatte tutte le nostre curiosità su questo appetitoso piatto.
Nel comprensorio trebulano c’è ancora la possibilità di allevare diversi animali, tra cui il maiale, in un territorio salubre, in molti casi allo stato semibrado.
Qui è possibile arricchire la dieta quotidiana con alimenti naturali come ghiande, castagne e frutti del leccio, che i maiali trovano facilmente nel sottobosco e nei campi dove pascolano.
È così che la loro carne acquista un carattere particolarmente saporito. I tagli impiegati vengono scelti tra le parti più tenere.
Oltre al petto sono utilizzate anche coppa e spalla, accompagnate da un po’ di lardo.
Durante la cottura, che avviene lentamente, il grasso si scioglie e rende la carne ancora più saporita e morbida.

Eventi dove assaggiare la Pettera

La manifestazione gastronomica “I giorni della P’ttera Trebulana” organizzata dalla Pro Loco La Trebulana, tra fine aprile e inizio maggio, è sicuramente l’occasione giusta per scoprire questo piatto storico, insieme alle tante altre specialità locali, non solo gastronomiche. È possibile anche degustarlo negli agriturismi e nei ristoranti del posto. Rimarrete sempre sbalorditi dal “tocco magico” che ogni chef sa dare al proprio piatto.