Una ricetta tramandata da secoli
a cura di Angela Cerreto

Secondo alcuni storici gastronomici, la ricetta che vogliamo proporvi in questo articolo sarebbe un adattamento della “Olla podrida”, una specialità di origine spagnola.
Se così fosse, la nascita del nostro piatto si collocherebbe intorno al XIV secolo, quando a Napoli regnavano gli Aragonesi. Altri, invece, lo fanno risalire al tempo dell’antica Roma. Già nel I secolo a.C., Marco Gavio Apicio riportava nei suoi appunti la ricetta di piselli maritati, raccolta insieme a molte altre dello stesso autore nell’opera “De re coquinaria”. Secondo gli storici, furono i Romani a diffondere in tutta Europa, non tanto il piatto, ma la “formula matrimoniale”. Anche se non possiamo essere sicuri di ciò, certo è che ovunque sono diffuse molte ricette che uniscono carni a verdure o legumi.

Dal canto nostro, possiamo affermare che la Minestra Maritata è uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica contadina, che si tramanda da secoli in quasi tutti i Paesi del Mediterraneo. Nel tempo certamente sono state adottate molte variazioni, in base ai gusti e alle disponibilità degli ingredienti, che vedono soprattutto l’impiego di parti meno nobili di carni unite a ortaggi coltivati o selvatici. Quella che proponiamo qui è una variante locale della Minestra Maritata, che vede protagonisti i prodotti del Medio Volturno. Utilizzando ingredienti oltre quelli riportati preparerete di certo un’ottima zuppa, ma non sarà la nostra Minestra Maritata.

Ingredienti

  • Carni di maiale
  • osso di prosciutto – un gambetto
  • cotiche salate – 300 g
  • salsiccia di polmone – 300 g (oggi è diffusa quella secca, ma attenzione che sia senza fegato)
  • costine salate – 300 g (tracchiolelle fresche)
  • orecchia salata (se si preferisce)
  • piede di maiale salato (se si preferisce)
  • salsiccia fresca – 300 g
  • pancetta stagionata – 300 g

Verdure e Condimenti

  • broccoletti 400 g
  • broccoli di foglia 400 g
  • borragine 300 g
  • verza 300 g
  • cicoria 300 g
  • scarola 400 g
  • torzelle 300 g
  • sedano 1
  • aglio – 4 spicchi
  • maggiorana
  • peperoncino
  • sale

PROCEDIMENTO
Disporre in una capace pentola l’osso di prosciutto e tutti i pezzi di carne stagionata. Coprire con acqua non salata e mettere in cottura a fuoco medio per circa un’ora. Aggiungere ora le carni fresche e lasciare cuocere per altri 30 minuti. A questo punto togliere il tutto e calare nel fondo di cottura le verdure, l’aglio e il peperoncino tritati. Intanto tagliare la carne a pezzetti (compresa la cotica del prosciutto) e aggiungerli alle verdure; solo quando queste saranno cotte, regolare di sale. Le nostre nonne avevano l’abitudine di eliminare l’acqua della prima bollitura delle carni, perché era troppo ricca di grassi; quindi, se dopo qualche minuto di bollitura dovesse affiorare troppo grasso eliminatelo semplicemente cambiando l’acqua. Gustate la minestra con pane di lievito madre, cotto a legna (meglio se di un paio di giorni), e un buon bicchiere di vino rosso. Dato che le quantità degli ingredienti sono abbondanti, vi invitiamo a condividere la Minestra Maritata con i vostri cari…

Buon appetito!