Nell’immaginario collettivo il castello rappresenta un luogo ricco di fascino: scale monumentali, giganteschi camini, quadri ed arazzi che adornano enormi saloni, torri merlate ed immensi giardini che sono stati teatro di vicende ricordate nei libri, straordinarie leggende e storie millenarie.
I castelli conquistano tutti, con il loro fascino e il richiamo alle tradizioni, alle regali storie d’amore e ai fantastici assedi che siamo soliti immaginare con magie ed eroiche gesta.
Nel territorio del Medio Volturno sono presenti decine di questi manieri.
Di alcuni sono visibili solo le strutture più esterne, diversi sono stati recuperati ed è possibile ammirarli in tutta la loro bellezza originaria, altri sono stati trasformati in residenze private.
La loro imponente stazza ricorda a chiunque la testimonianza dell’identità e dello spirito dei popoli che vi hanno vissuto e continuano a viverci oggi.
In questo itinerario vi accompagneremo alla scoperta di alcuni di questi splendidi luoghi, presenti nella Piana del Medio Volturno.

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Calvi Risorta

Una città le cui origini sono più antiche di Roma, che ha ospitato illustri personaggi del passato e che continua a raccontarci la sua storia anche dopo l’assedio e il saccheggio saraceno.
Calvi Risorta fu conquistata dai Longobardi e, successivamente, sulle rovine dell’insediamento barbarico, gli Aragonesi costruirono un magnifico castello lasciandoci una maestosa testimonianza della loro presenza in questi luoghi.
L’edificio si presenta come una tipica fortificazione del XII secolo, con pianta quadrata e quattro torri cilindriche. Situato alle porte settentrionali della pianura campana, il castello di Calvi aveva una funzione di controllo sulla vecchia Via Latina, un’arteria principale che assicura ancora oggi la maggior parte dei collegamenti tra Lazio e Campania.
Al castello si accede attraverso una porta arcuata che immette in due successivi cortili, circondati da diversi locali destinati evidentemente agli alloggiamenti dei soldati. Dal secondo cortile, si può salire al piano superiore attraverso una scala e si arriva, così, a quello che un tempo veniva definito il piano nobile, dove si trovavano i saloni e gli ambienti riservati al feudatario e ai suoi ospiti.
Attualmente il castello è in restauro e presto ospiterà anche il nascente Museo dell’Antica Cales.

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