Eremi di Monte Maggiore

L’EREMO DI SAN SALVATORE

L’Eremo di San Salvatore rappresenta una delle mete più belle e suggestive da scoprire nel territorio del Medio Volturno.
Il monastero benedettino, realizzato negli anni intorno al Mille, è sospeso per tre lati sul vuoto e l’unico varco d’accesso è un passaggio ad Ovest protetto da un muro di cinta robusto qualche metro: ciò fa di San Salvatore un monastero-fortezza, armato con sistemi di difesa per proteggere la comunità monastica ed i suoi beni dagli assalti.
Ad oggi la Chiesa del San Salvatore è meta di pellegrinaggi e oggetto di devozione da parte delle popolazioni dei piccoli paesi circostanti.
Gli studiosi divergono sulla permanenza, in questi luoghi, dell’arcivescovo di Canterbury, Sant’Anselmo D’Aosta.
Alcune fonti storiche affermano, infatti, che il Padre della Scolastica fu ospite nel Monastero di San Salvatore a Liberi, l’antica Villa Sclavia, e fu lì che completò il suo capolavoro filosofico, Cur Deo Homo.

 

L’EREMO DI FRADEJANNE

L’Eremo di Fradejanne: la Cappella della Madonna di Fradejanne, una piccola chiesetta situata sul versante settentrionale di Monte Maggiore, rappresenta un’ulteriore testimonianza della ricerca spirituale praticata in questi luoghi dai monaci nel medioevo.
Qui Frate Giovanni, detto Fradejanne, intorno al 1300, permise ai carbonai della montagna di adempiere al precetto della Messa domenicale, costruendo l’oratorio dove si venera la sacra immagine della Madonna di Fradejanne, dal nome del devoto monaco eremita.

Il panorama goduto dai due eremi, costruiti su speroni di roccia a strapiombo, il silenzio delle cime del Massiccio del Monte Maggiore e il profilo elegante dei nibbi che si librano in volo, consentono ancora oggi all’escursionista di ritornare indietro nel tempo e immergersi nella contemplazione della natura.