Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno edizione 2016,alle pagine 38 - 41

La Castagna Ufarella

ufarella10

Quando si parte alla scoperta di un territorio, c’è chi preferisce trascorrere il tempo ammirando le bellezze storiche o esplorando i paesaggi, altri scelgono di praticare attività ricreative o sportive… tutti però, prima o poi, si lasciano tentare dal sapore e dal profumo di un invitante piatto tipico, soprattutto quando questo è realizzato esclusivamente con prodotti locali. Ci sono sapori e profumi che creano o rafforzano il legame con un luogo e fanno ritornare alla mente persone e sensazioni vissute anche molto tempo addietro. Nel Medio Volturno capita spesso di provare simili emozioni, soprattutto se si gustano specialità uniche nel loro genere. Nella scorsa edizione della Guida abbiamo parlato di prodotti di alta qualità del Medio Volturno, come l’Oliva Caiazzana e il vino Casavecchia; visto che nel nostro personalissimo “elenco del gusto” se ne trovano ancora molti, in questo articolo abbiamo scelto di parlarvi di un’eccellenza ancora poco conosciuta e che merita una particolare attenzione.

 

Con l’inizio della stagione autunnale, questi enormi alberi si caricano di frutti che maturano e sono pronti per essere raccolti con l’avvicinarsi della metà di ottobre. Subito dopo, gli agricoltori del posto si occupano della curatura in acqua. Le castagne vengono immerse per circa 10 giorni in acqua fredda, poi vengono messe ad asciugare al sole e conservate in luoghi freschi e ventilati. Grazie a questo procedimento il frutto si conserva meglio e lo si può consumare persino dopo alcuni mesi dal raccolto, anche fino a febbraio inoltrato.

La varietà “Ufarella” si distingue facilmente dalle altre per la caratteristica buccia lucida, dal colore bruno con delle striature più chiare e dal particolare profilo che presenta da un lato una evidente bombatura. E’ una pregiata specialità gastronomica che i produttori castanicoli locali hanno deciso di salvaguardare unendo le loro forze, avviando buone pratiche di coltura e sensibilizzando le istituzioni alla tutela di questo patrimonio. Nel maggio del 2013, con orgoglio di tutti, la Castagna Ufarella è entrata a far parte dell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Campania; un paniere di prodotti di nicchia riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole per l’unicità del loro processo produttivo. E poi… come non elogiare le benefiche proprietà di questo frutto! Nutriente e digeribile, ricco di fibre, minerali e vitamine. E’ un alimento adatto agli anemici, agli sportivi o a chi ha semplicemente bisogno di un po’ di energia in più, grazie all’alto contenuto di zuccheri, carboidrati e calorie. Persino le foglie sono molto preziose, infatti da esse si ottiene un infuso che è un ottimo sedativo per la tosse.

 

ufarella-6

 

 

La castagna “ufarella” è una varietà molto pregiata, ricordata sin dall’antichità da autori come Plinio il Vecchio (I d.C.) e coltivata nelle campagne dell’area trebulana, in particolare nella estesa località “Le Campole”. Ed è proprio qui, nelle tenute di Pontelatone e Formicola, che si possono ammirare meravigliosi castagneti secolari coltivati ancora seguendo tecniche antiche, tramandate dal passato.

 

 

 

La castagna trova le sue radici anche nella tradizione contadina ed ha proprietà molto simili al riso e al frumento. Non è un caso, quindi, che lo storico greco Senofonte (V-IV a.C.) definì il castagno “l’albero del pane”.

L’Ufarella, in particolare, ha un sapore tipicamente dolce, anche da cruda, per questo motivo si presta molto bene alla preparazione di dolci e farinate; ma arrostita si “divora”… letteralmente! Oltre che in pasticceria, è utilizzata anche per la preparazione di minestre con fagioli e porcini e per insaporire ottimi primi piatti uno dei quali è la zuppa di “allesse”, preparata con castagne lessate in acqua insieme a foglie di alloro, com’è tipico nella tradizione locale. Oggi, queste portate sono una ricercatezza gastronomica riconosciuta, tant’è che la maggior parte dei ristoratori del luogo presenta nel loro menù un piatto a base di Ufarella. Una prelibatezza da gustare in ottima compagnia, combinando il piatto ad un buon bicchiere di Casavecchia, magari per concludere in bellezza una rilassante giornata trascorsa in visita in questa incantevole e accogliente terra.

Anche quest’anno a Treglia sarà possibile gustare l’Ufarella in tutte le sue varianti. L’appuntamento con la Sagra della Castagna Ufarella è previsto per il terzo e il quarto fine settimana di Ottobre!
La Pro Loco La Trebulana non deluderà nessun palato e, come ogni anno, sarà un gran successo culinario accompagnato da musica, spettacoli e tanto divertimento!

Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Medio Volturno edizione 2016,alle pagine 38 - 41