|Letizia De Crosta|

Rilassarsi nel verde, godere di un meraviglioso panorama e trascorrere una giornata facendo una piacevole escursione in natura. Se pensate che per avere tutto questo bisogna spingersi molto lontano cadrete in una grande errore, perché dovete sapere che, contro ogni tendenza e luogo comune, potete regalarvi una meravigliosa e rigenerante giornata senza allontanarvi dall’area urbana… casertana.

Ho provato dal vivo questa emozione, cogliendo al volo l’invito della Pro Loco Casapulla a partecipare ad una passeggiata sul Monte Tifata, partendo da un antico percorso scavato nel tufo: un tratturo recuperato e valorizzato dalla Pro Loco e dall’amministrazione comunale di Casapulla.  I giovani volontari dell’Associazione hanno realizzato un affascinante itinerario Ecomuseale che ha inizio dalle cave di Centopertose e raggiunge la cima del Tifata, attraverso un percorso che unisce storia e natura.

Partendo dai cancelli di Via vicinale San Giovanni, località Centopertose, si arriva alla prima storica cava dismessa e abbandonata, dall’aspetto spettrale e magico allo stesso tempo, sembra il set ideale per un film. Tutt’intorno c’è tanto verde. L’atmosfera è davvero rilassante e si procede verso il Montanino su un sentiero molto agevole e facilmente percorribile da tutti.

Ricordate però… non concentratevi solo sulla meta; provate a guardare quello che lasciate alle spalle, qui è proprio il caso di farlo! Lungo il percorso voltatevi e potrete osservare uno scorcio della piana casertana dal fascino unico: l’incantevole cornice paesaggistica che circonda la Reggia di Caserta sembra conservare ancora l’antico splendore di un quadro del’700. Un quadro dipinto dalla mano dell’uomo e dalla natura.

Poche centinaia di metri e si raggiunge il Montanino. Qui, dove un tempo si trovava la grande statua della Madonna, trasportata in una fredda mattina di dicembre del 1954 da un carro di buoi, si apre l’immensa distesa della pianura campana, dominata all’orizzonte dal Vesuvio. È opportuno fermarsi qualche minuto, per riposare un po’ e per godere di una superba veduta, prima di riprendere il cammino verso il Tifata.

Sono luoghi, questi, in cui secondo la tradizione si fermò Annibale:

‘’… In questo stesso Monte, la dove la pianura si estende, che dicesi di Montanino, fu lungamente accampato Annibale col suo poderosissimo esercito…” (Storia civile della fedelissima città di Capua, Francesco Granata, 1752).

Da questo punto il percorso diventa leggermente più impegnativo. Il sentiero poco a poco si fa più ripido, ma ciò che regala alla vista è impagabile. L’occhio spazia, da ovest a est, tra la valle campana, la storica Campania Felix, e i territori più interni, con la splendida visione dell’Oasi delle Salicelle, del borgo della piccola Caiazzo e, sullo sfondo, la catena Trebulana, il maestoso Matese e il Massiccio del Taburno. Accompagnati da questo panorama si raggiungono i luoghi sacri degli antichi capuani. Si osservano ancora le rovine del Tempio di Giove, col suo possente basamento, la cui facciata principale era probabilmente rivolta verso la stessa città di Capua.

Giunti qui è necessario raccogliere le forze per percorrere le ultime centinaia di metri e raggiungere finalmente la cima del Tifata (603 m s.l.m). Qui si trova una gigantesca croce luminosa, mentre il panorama regala le ultime, forti, scalpitanti emozioni. L’immenso territorio casertano, così fortemente urbanizzato, è in realtà formato da numerosi centri cittadini immersi in una verde pianura. Paradossalmente, la mano dell’uomo ha creato un paesaggio che non disturba alcuna visione. Sarà che forse qui l’animo, immerso nella pace e nel silenzio, riesce a ritrovare il primitivo legame con la natura e si quieta, e tutto sembra più magico.

Informazioni tecniche

Il percorso ha inizio in Località Centopertose (100 metri s.l.m.), tocca la collina ‘’Croce Santa’’ , Montanino, (a 291 metri s.l.m.) e raggiunge il Monte Tifata (603 metri s.l.m.)

Difficoltà: Turistico (T), ma impegnativo in diversi punti, da evitare nei periodi più caldi.

Attrezzatura: si consiglia l’uso di bastoncini e scarpe da trekking, abbigliamento adeguato, buona scorta d’acqua (lungo il percorso non sono presenti fontanelle), colazione a sacco, frutta secca, protezione solare, cappellino.

Dislivello: 500 metri circa

Tempo di percorrenza: 5 ore circa.

Contatti Pro Loco Casapulla: info.prolococasapulla@gmail.com