Un itinerario tra natura e storia

Castel di Sasso è uno dei pochi centri della provincia di Caserta capace di regalare al visitatore un percorso turistico veramente originale e insolito, tra natura, gastronomia e piccoli e accoglienti abitati. La principale caratteristica di questo comune, infatti, è di essere sparso su un territorio molto vasto, compreso tra i monti Maiulo (508 m) e Caruso (592 m), formato da una serie di piccoli centri divisi in frazioni e borgate. Un piccolo scrigno di vera bellezza, con tante tipicità da scoprire, vedere e gustare attraverso un percorso che, chi è abbastanza allenato, può completare anche in bici.

Dalla rotonda di Pontelatone, sulla S.P. 33, si raggiunge in pochi minuti la frazione di Strangolagalli seguendo la S.P. 78.
È un piccolo abitato raccolto su un rilievo e protetto dai monti Fallano e Maiulo. Lasciata l’auto all’ingresso del borgo, si può passeggiare placidamente tra le stradine e le case, dove si respira ancora quell’atmosfera di tranquillità e semplicità che caratterizza i piccoli centri rurali che ancora resistono ai ritmi frenetici imposti dalla modernità. Particolarmente interessante è la Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente probabilmente al ‘700, oggi trasformata in un centro polivalente. Appena fuori dall’abitato si può notare l’indicazione che segnala la strada verso il borgo Vallata.

È percorribile in auto, ma chi lo desidera può fare una bella passeggiata a piedi per raggiungere questo particolarissimo abitato. Il percorso è di circa un chilometro ed è completamente immerso nella natura; potrebbe rivelarsi, quindi, una rigenerante camminata nel verde. Il borgo Vallata nasce lungo un tratturo utilizzato dai pastori per portare le greggi al pascolo verso Monte Santa Croce; conserva ancora molto dell’organizzazione e dell’impianto urbano tardomedievale. Tra i ruderi si osservano ancora quelle che un tempo erano residenze eleganti e maestose, con finestre e portoni riccamente decorati. A pochi metri dalla piazzetta, le case più semplici conservano ancora i vani che ospitavano, fino a pochi decenni fa, gli animali da cortile che permettevano la sopravvivenza della famiglia. Oggi vivono qui solo poche persone, tanto da poter definire Vallata quasi un “borgo fantasma”. Terminata la visita, si può riprendere la provinciale in direzione di Arbusti.

La strada attraversa bellissimi campi e tratti ombreggiati da boschi, risalendo le colline trebulane. Una peculiarità che caratterizza questa frazione è senza dubbio la sua splendida cascata. Qui, nel periodo primaverile e autunnale, prende vita un suggestivo getto d’acqua che scende lungo un’alta parete rocciosa per formare un piccolo torrente che, dopo qualche chilometro, raggiunge il fiume Volturno. Da Arbusti si può proseguire fino a raggiungere uno dei borghi più caratteristici della provincia di Caserta: Sasso.

Tra i sei che compongono il comune, è il borgo più antico e panoramico. Arroccato su uno sperone roccioso a quasi 500 metri di altitudine, nasce come centro fortificato nel X secolo, come testimonia ancora oggi la bellissima torre ubicata al centro dell’abitato e accessibile a tutti i visitatori. La terrazza della piazzetta ha una posizione panoramica veramente invidiabile. Qui, tra le cime dei Monti Trebulani e nel cuore dell’entroterra campano, ci si può sedere comodamente a osservare la vallata sottostante e, nelle giornate terse, il mare del golfo di Napoli con le sue isole, un paesaggio reso ancora più spettacolare dalla luce del sole al tramonto. È possibile trattenersi qui per gustare le migliori eccellenze locali proposte nei piatti della tradizione, per poi continuare la visita riprendendo la S.P. 78. All’incrocio con la S.P. 35, si svolta a sinistra per ridiscendere le colline verso la frazione Cisterna ma, prima, suggeriamo una sosta nel piccolo abitato di Prea.

Circondato da una grande distesa di campi coltivati a uliveti, è uno degli abitati più antichi del comune, già menzionato in alcuni documenti del X secolo. Nel centro si trova la piccola chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli, intitolazione che questo luogo di culto conserva sin dal ‘500.  La strada che da Prea conduce verso Cisterna, per un lungo tratto, segue una serie di curve ed è affiancata da spettacolari pareti rocciose, boschi e punti panoramici.
Cisterna è un piccolo centro immerso nella natura, ha bellissimi affacci sulle colline e i boschi circostanti. Lasciata l’auto, è possibile intraprendere il sentiero che sale fino alla sommità di monte Fallano, un rilievo di quasi 400 metri, per scoprire un luogo conquistato dalla tranquillità e dalla visione di un bellissimo panorama che affaccia sulla valle del Volturno e i monti Tifatini. Il percorso è agevole e praticabile da tutti, noto e oggetto anche di studi da parte di numerosi ricercatori che qui hanno individuato importanti giacimenti fossili rocciosi risalenti a un periodo compreso tra i 170 e i 150 milioni di anni fa. L’ultimo tratto della provinciale costeggia Monte Fallano e porta fino alla frazione San Marco.

Oltre a ospitare la sede del Municipio, qui si trova anche una bellissima villa del ‘700 con un elegante pavimento in cotto e ambienti abbelliti da tessuti in seta e velluto. Al piano inferiore, una grande sala ricavata nel tufo permette di intrattenersi piacevolmente per degustare i vini locali. In tutto il territorio che ospita le frazioni e le borgate che compongono il comune di Castel di Sasso, la qualità del terreno e il particolare clima permettono la coltivazione di rinomati e ricercati vitigni: il Fiamma d’oro, un bellissimo bianco dal colore giallino brillante che si sta recuperando grazie agli sforzi di alcuni viticoltori, e il Casavecchia DOC, forse discendente del famoso vino trebulano tanto amato dai Romani e menzionato da Plinio il Vecchio.
Castel di Sasso è noto anche per essere la terra di un ottimo Olio Extravergine di Oliva e del cacio conciato, il famoso formaggio dalla storia millenaria, la cui “concia” segue ancora tecniche tradizionali di lavorazione e stagionatura; quest’ultima, in particolare, avviene in caratteristiche anfore che ricordano molto quelle di epoca romana.

Quest’oasi felice della Campania interna è sicuramente una meta che invita a godere il tempo libero praticando diverse attività, senza dimenticare di gustare i prodotti del territorio e i piatti della tradizione proposti dai ristoratori locali, e assaporare il piacere che la sua atmosfera tranquilla trasmette in ogni stagione.